Arrivo a Pattaya

Arrivo a Pattaya

Mi chiamo Tomas, 38 anni, divorziato da Zurigo dopo un matrimonio senza sesso. Ho preso un anticipo sull’eredità e sono scappato a Pattaya. Prima sera: hotel basico su Beach Road, poi una ragazza di 22 anni. Pompino profondo, levrette brutale, sodomia stretta per 2200 baht. Sudore, urla, finalmente libero. Niente a che vedere con la mia ex di 35 anni. Domani: due ragazze su Walking Street?

Non riesco a dormire. Corpo distrutto, cazzo ancora gonfio e sensibile. Sudore secco sulla pelle. Cazzo, che bello. Il divorzio è freschissimo, tre settimane. Mia moglie di 35 anni… ho provato di tutto. Mesi a supplicare per una semplice scopata, per il culo, per farmi dominare un po’. Sempre “non ho voglia”, “sono stanca”, “sei pesante”. Alla fine niente. Zero contatto. Ero stufo marcio. L’anticipo dell’eredità arriva, prenoto subito. Zurigo-Pattaya. Senza pensarci. Solo bisogno di scopare senza chiedere permesso.

L’arrivo e l’hotel

Volo interminabile. 11 ore. Ho avuto il cazzo duro di nascosto sotto la coperta, porno sullo schermo. Atterraggio Bangkok, caldo che ti si appiccica addosso. Immigrazione, bagagli, taxi condiviso per Pattaya. Due ore di strada caotica. Clacson, moto, odori di benzina e cibo fritto. L’autista fumava, musica thai a tutto volume. Io fissavo la strada, cuore che batteva forte.

Hotel basico su Beach Road. Check-in veloce. Camera al 4° piano, letto king un po’ sfondato, aria condizionata che ronza, specchio sul soffitto. Perfetto per vedere cosa succederà. Doccia fredda. Acqua tiepida sul corpo. Mi sono toccato un po’, mi sono trattenuto. Shorts, maglietta, infradito. Fuori alle 20:30. Aria umida. Neon ovunque, rosso blu rosa. Musica che pompa dai bar. Odore di street food, sudore, profumo dolce da due soldi. Ragazze sedute sui muretti, “hello handsome”, sorrisi. Ho camminato piano. Non avevo fretta. Ma il cazzo già duro.

Il primo giro

La prima che mi aggancia: 22 anni al massimo, piccola, capelli lunghi, vestito rosso corto. Gambe sottili, sorriso diretto. “You alone? Short time?” Inglese rotto ma chiaro. “1800 baht ok?” Ho detto 1500, ha riso “ok ok special you”. Stanza short-time sul retro, scala schifosa, neon che lampeggiano. Odore di candeggina e sesso vecchio.

Stanza piccola. Letto stretto, materasso sottile, ventilatore lento. Specchi ovunque. Si toglie il vestito in fretta. Corpo liscio, tette sode. In ginocchio subito. Pompino profondo. Gola che scivola, saliva che cola. Occhi in su, “good?” Ho grugnito, mani nei capelli. Rumori bagnati, succhiata forte. Ho resistito 3 minuti al massimo. Troppo eccitato dopo mesi senza.

La pecorina e il culo

La tiro su. Schiacciata sul letto, a quattro zampe. Pecorina selvaggia. Figa calda, bagnata, stretta. Spinta di colpo. Geme forte. Schiaffi di pelle contro pelle. Sudore che perla. Ritmo veloce. Palle che sbattono. Grida “harder papi fuck me”. Odore sudore profumo sesso. Accelero. Stringo i fianchi forte.

Il desiderio represso. “Anal?” Annuisce. “Extra 700 baht.” Lubrificante fuori. Dita prima. Un dito, due. Si rilassa. Poi cazzo piano. Stretta da morire. Si contrae, geme forte. Poi spinge indietro. Accelero. La inculato come una cagna. Mani sul culo, schiaffi. Urla piacere-dolore “yes deeper daddy”. Pressione pazzesca. Calore frizione. Gocce di sudore sulla schiena. Resisto a lungo. Godo ogni colpo. Poi esplosione. Venuto profondo. Corpo che trema. Vista sfocata. Gambe molli. Cazzo che liberazione.

Il mio cazzo è esploso dentro. Stretta. Calda. Pressione folle. Dolore di piacere. Finalmente faccio quello che voglio. Niente “no caro”. Niente sguardo vuoto. Solo sesso crudo, buono, sporco.

Dopo il giro

Dopo restiamo ansimanti. Sorride. “You strong.” Doccia insieme. Acqua tiepida. Mi insapona la schiena. Ride quando ri-erezione un po’. Pagato 2200 in totale. È andata via contenta. Io sono tornato in hotel a piedi. Notte calda. Neon che lampeggiano. Cazzo che pulsa piano. Corpo stanco. Testa in fiamme.

Rispetto alla Svizzera? Club tipo Lust a Zurigo puliti, educati, cari. Tutti guardano l’orologio. Qui brutale, diretto, senza giudizio. Odori, suoni, fluidi. Mi piace da morire. Mi sta già divorando.

E domani?

Domani Walking Street. Go-go bar. Luci folli. Ragazze in perizoma sulle barre. Voglio due ragazzine. Piano a tre. Leccate, pompini in duo, sodomia alternata. Il corpo dice rallenta. Il cazzo dice ancora. Pattaya mi tiene.

Tomas. Notte 1. Vivo finalmente.

Tomas

Mi chiamo Tomas, ho 35 anni e dopo alcuni anni di merda con mia moglie, un divorzio difficile e un anticipo sull’eredità, mi concedo una settimana in Thailandia dove mi permetto tutto.

Questo testo è stato originariamente scritto in tedesco. Successivamente è stato tradotto per essere leggibile nella tua lingua.

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